Tulle Studio 1: quando la curva disegna il bagno
- 23 ago
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Archeda Bathrooms rinnova la collezione Tulle e, tra le nuove proposte, abbiamo selezionato Tulle Studio 1, una composizione che ci ha particolarmente colpito per il modo in cui utilizza le forme curve non come semplice dettaglio, ma come vero elemento progettuale.

Una forma che continua nello spazio
Il protagonista della composizione è il mobile lavabo, caratterizzato da linee morbide e raccordate e da una particolare lavorazione verticale dei frontali.
La curva, però, non si ferma al mobile. Il grande specchio circolare e soprattutto il rivestimento della parete retrostante, raccordato negli angoli superiori, estendono lo stesso linguaggio formale all’intero ambiente.
Il risultato è un bagno in cui arredo e architettura dialogano tra loro, creando una composizione coerente e molto riconoscibile.

Il dettaglio diventa protagonista
Osservando la composizione dall’alto si comprende ancora meglio il disegno del piano e la continuità delle forme arrotondate.
Non si tratta soltanto di una scelta estetica: la sagomatura contribuisce a rendere il mobile visivamente più leggero e ad addolcire la presenza di un elemento importante all’interno dell’ambiente bagno.

Funzione nascosta dietro la forma
La particolare geometria del mobile continua anche nell’apertura dei vani contenitore.
Dietro il frontale lavorato trovano spazio elementi funzionali e facilmente accessibili, senza interrompere la pulizia della composizione quando il mobile è chiuso.


Perché l’abbiamo scelta
Ci ha colpito soprattutto la capacità di Tulle Studio 1 di utilizzare un unico segno progettuale su scale diverse: dal dettaglio del frontale al piano lavabo, dallo specchio fino alla parete che fa da sfondo alla composizione.
Una soluzione che dimostra come, anche nell’arredo bagno, un dettaglio possa diventare il punto di partenza per definire il carattere dell’intero ambiente.